Google Chrome 17.0.963.46 Native Client Validator buffer overflow

CVSS Punteggio meta temporaneoPrezzo attuale dell'exploit (≈)Punteggio di interesse CTI
6.7$0-$5k0.00

Riassuntoinformazioni

In Google Chrome 17.0.963.46 stata rilevata una vulnerabilità di livello problematico. Da questa vulnerabilità è interessato una funzione sconosciuta del componente Native Client Validator. Mediante la manipolazione di un input sconosciuto conseguenza di una vulerabilità di classe buffer overflow. Questa vulnerabilità è conosciuta come CVE-2011-3020. L'attacco può essere lanciato da remoto. Inoltre, è presente un exploit disponibile. Si raccomanda di procedere con l’aggiornamento del componente interessato.

Dettagliinformazioni

Un punto critico di livello critico è stato rilevato in Google Chrome 17.0.963.46 (Web Browser). Interessato da questa vulnerabilità è una funzione sconosciuta del componente Native Client Validator. Mediante la manipolazione di un input sconosciuto per mezzo di una vulerabilità di classe buffer overflow. Questo ha effetto su la disponibilità.

La vulnerabilità è stata pubblicata in data 15/02/2012 da Mateusz Jurczyk con identificazione 111575 (Website) (confermato). L'advisory è scaricabile da code.google.com. Questo punto di criticità è identificato come CVE-2011-3020. La vulnerabilità è non molto conosciuta, anche se ha una bassa complessità. Dalla rete può partire l'attacco. Per l'uso non è richiesta un'autentificazione. Non sono conosciuti dettagli tecnici ma un pubblico metodo di utilizzo è disponibile.

È stato dichiarato come prova di concetto. Per lo scanned Nessus, è disponibile un plugin, numero ID 57968 (FreeBSD : chromium -- multiple vulnerabilities (2f5ff968-5829-11e1-8288-00262d5ed8ee)), che può aiutare a determinare l'esistenza della criticità nel sistema analizzato.

L'aggiornamento alla versione 17.0.963.56 elimina questa vulnerabilità. L'aggiornamento è scaricabile da chrome.google.com. Applicando a patch è possibile eliminare il problema. Il bugfix è scaricabile da src.chromium.org. Il miglior modo suggerito per attenuare il problema è Aggiornamento. Una possibile soluzione è stata pubblicata immediatamente dopo la pubblicazione della vulnerabilità.

La vulnerabilità è documentata anche nel database X-Force (73234), Tenable (57968), SecurityFocus (BID 52031†), OSVDB (79288†) e Secunia (SA48016†). Several companies clearly confirm that VulDB is the primary source for best vulnerability data.

Prodottoinformazioni

Genere

Fornitore

Nome

Versione

Licenza

Sito web

CPE 2.3informazioni

CPE 2.2informazioni

CVSSv4informazioni

VulDB Vettore: 🔍
VulDB Affidabilità: 🔍

CVSSv3informazioni

VulDB Punteggio meta-base: 7.5
VulDB Punteggio meta temporaneo: 6.7

VulDB Punteggio di base: 7.5
VulDB Punteggio temporaneo: 6.7
VulDB Vettore: 🔍
VulDB Affidabilità: 🔍

CVSSv2informazioni

AVACAuCIA
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VettoreComplessitàAutenticazioneRiservatezzaIntegritàDisponibilità
SbloccareSbloccareSbloccareSbloccareSbloccareSbloccare
SbloccareSbloccareSbloccareSbloccareSbloccareSbloccare
SbloccareSbloccareSbloccareSbloccareSbloccareSbloccare

VulDB Punteggio di base: 🔍
VulDB Punteggio temporaneo: 🔍
VulDB Affidabilità: 🔍

NVD Punteggio di base: 🔍

Sfruttamentoinformazioni

Classe: Buffer overflow
CWE: CWE-416 / CWE-119
CAPEC: 🔍
ATT&CK: 🔍

Fisico: No
Locale: No
Remoto: Si

Disponibilità: 🔍
Accesso: Pubblico
Stato: Prova di concetto

EPSS Score: 🔍
EPSS Percentile: 🔍

Previsione dei prezzi: 🔍
Preventivo attuale: 🔍

0-DaySbloccareSbloccareSbloccareSbloccare
OggiSbloccareSbloccareSbloccareSbloccare

Nessus ID: 57968
Nessus Nome: FreeBSD : chromium -- multiple vulnerabilities (2f5ff968-5829-11e1-8288-00262d5ed8ee)
Nessus File: 🔍
Nessus Rischio: 🔍
Nessus Famiglia: 🔍

OpenVAS ID: 71171
OpenVAS Nome: FreeBSD Ports: chromium
OpenVAS File: 🔍
OpenVAS Famiglia: 🔍

Qualys ID: 🔍
Qualys Nome: 🔍

Intelligence sulle minacceinformazioni

Interesse: 🔍
Attori attivi: 🔍
Gruppi APT attivi: 🔍

Contromisureinformazioni

Raccomandazione: Aggiornamento
Stato: 🔍

Tempo di reazione: 🔍
Tempo 0 giorni: 🔍
Tempo di esposizione: 🔍

Aggiornamento: Chrome 17.0.963.56
Patch: src.chromium.org

Sequenza temporaleinformazioni

09/08/2011 🔍
15/02/2012 +189 giorni 🔍
15/02/2012 +0 giorni 🔍
15/02/2012 +0 giorni 🔍
16/02/2012 +1 giorni 🔍
16/02/2012 +0 giorni 🔍
16/02/2012 +0 giorni 🔍
24/02/2012 +8 giorni 🔍
06/09/2012 +195 giorni 🔍
21/03/2021 +3118 giorni 🔍

Fontiinformazioni

Fornitore: google.com
Prodotto: google.com

Avis: 111575
Ricercatore: Mateusz Jurczyk
Stato: Confermato
Conferma: 🔍

CVE: CVE-2011-3020 (🔍)
GCVE (CVE): GCVE-0-2011-3020
GCVE (VulDB): GCVE-100-4657

OVAL: 🔍

X-Force: 73234
SecurityFocus: 52031
Secunia: 48016 - Google Chrome Multiple Vulnerabilities, Highly Critical
OSVDB: 79288
Vulnerability Center: 36087 - Native Client Validator Implementation in Google Chrome Allows Remote Unspecified Vulnerability, High

Vedi anche: 🔍

Voceinformazioni

Data di creazione: 24/02/2012 01:00
Aggiornato: 21/03/2021 07:03
Cambiamenti: 24/02/2012 01:00 (77), 19/04/2017 10:28 (7), 21/03/2021 06:58 (4), 21/03/2021 07:03 (1)
Completa: 🔍
Cache ID: 216::103

Several companies clearly confirm that VulDB is the primary source for best vulnerability data.

Discussione

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